Sembra che finalmente
l'uomo che voleva guardare in faccia i traditori durante l'ultimo
voto alla Camera, dimentico che tanti Italiani guarderebbero lui in
faccia come l'uomo che li ha traditi e che per diciotto anni li ha
ingannati, stia per andarsene.
Verrebbe voglia di dire:
meno male! oppure finalmente! Ma non possiamo farlo, perché sappiamo
che ci aspettano giorni duri, in cui pagheremo la nostra mal riposta
fiducia e il nostro silenzio, quando Berlusconi e Tremonti
assicuravano che tutto andava bene, che i conti erano a posto e che
ormai era tempo di diminuire le tasse.
Uno spiraglio
s'intravvede, però, grazie al Presidente Napolitano, che ormai ha
dimostrato il suo diritto a essere annoverato, insieme a Einaudi, fra
i migliori due Presidenti che l'Italia abbia avuti. La sua quasi
certa decisione di dare l'incarico a Monti di formare un nuovo
governo di “salute pubblica”, fidando sulle sue capacità, non
soltanto tecniche, e sulla grande stima internazionale di cui gode,
lasciano ben sperare. Come lascia ben sperare la sua perentoria
affermazione che occorre, per risolvere la crisi, distruggere i tanti
privilegi che frenano ogni sviluppo e fare finalmente le necessarie
riforme strutturali. Quando l'ho ascoltato pronunciare queste parole,
ho avuto l'impressione che stessero parlando all'unisono Einaudi,
Sturzo, Rossi e Leoni.
Speriamo che anche nel
suo caso non si tratti di “prediche inutili”, come le definiva
Einaudi. E il pericolo che il suo tentativo risulti vano c'è, se è
vero che un giacobino ministro non è mai un ministro giacobino. Ve
l'immaginate Monti che cerca di convincere quella caterva di
parlamentari ignoranti e incuranti del bene del Paese, fino al punto
di diventare una Casta scroccona e china sotto il peso dei suoi
privilegi?
Sarà un'opera difficile,
la sua, ma ha speranza di successo, perché non è più solo, avendo
il sostegno del Presidente Napolitano, che ha saputo parlare al
Paese, agli Italiani e ai politici stranieri; perché ha alleati i
mercati e gli investitori stranieri, che già al solo sussurro del
suo nome hanno ripreso fiducia nel nostro Paese, consentendo il
ribasso del famoso spread; perché anche gli Italiani, stanchi di
correre dietro alle menzogne, si troveranno di fronte uno che le
verità le dice con sincerità e cognizione di causa e per il loro
futuro lo sosterranno non per la sua ricchezza o per la sua autorità,
ma per l'autorevolezza, che gli deriva dalla sapienza e dalla
integrità morale.
Integrità morale non
soltanto materiale, ma anche e soprattutto intellettuale. Sarà per
lui un lungo e faticoso cammino, ma gli auguro, per i figli e i
nipoti degli Italiani, che mai gli vengano meno le forze per
sostenere i tanti impegni che l'attendono.
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