Magnifico! Dopo averci spennati per anni con il lotto settimanale, trisettimanale e infine con estrazioni ogni cinque minuti, il Governo, considerato che non riuscivamo a scegliere i numeri vincenti, ha deciso di darceli lui.
Per mezzo della Banca d'Italia ci dà un terno con il debito pubblico: 1898 miliardi. Cioè 18, 9, 8. Con la manovra economica ci dà invece la quaterna: 80 miliardi l'ammontare, 13 e 14 gli anni in cui pagheremo, 31.000 euro il debito di ogni italiano. Cioè 80, 13, 14 e 31. Un trattamento speciale è riservato ai pensionati, che potranno aspirare alla cinquina giocando il numero dei giorni in cui non mangeranno.
Anche i malati potranno contare su suggerimenti cabalistici: una gamba rotta, un'appendicite, un taglio cesareo e così via forniranno i numeri con i ticket che dovranno pagare.
Se non è buono questo Governo, non esiste la bontà. Lo diceva anche Giusti:
“Ah! viva la legge
che il lotto mantiene:
il capo del gregge
ci vuole un gran bene;
i mali, i bisogni
degli asini vede,
e al fieno provvede
col libro dei sogni.
Chi trovasi al verde
l’ascriva a suo danno;
lo Stato ci perde,
e tutti lo sanno.”
Se volete, sarebbe molto istruttivo andare a leggere “Apologia del Lotto” di Giuseppe Giusti.
Nessun commento:
Posta un commento